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chiesa parrocchiale S. Francesco d'Assisi a Vicenza

adeguamento liturgico

Anno 2013

liturgista. don Gino Prandina 

DESCRIZIONE OPERE PER LA PARROCCHIA DI S.FRANCESCO D’ASSISI DI VICENZA

 ALTARE: L’altare è il centro focale dell’edificio. Normalmente si progetta l’altare e da lì partono tutte le linee della struttura architettonica. Nel caso della chiesa di S. Francesco di Vicenza ci troviamo di fronte ad uno spazio già predisposto, per cui si è scelto di inserire i poli liturgici modellati volutamente in forma artistica per trasfigurare uno spazio  già  esistente in un’aula dove si possa celebrare con dignità e stile in modo da favorire la partecipazione.

Ho voluto eseguire una mensa forte e poderosa di forma quadrangolare di pietra Rosso Verzegnis. La base in legno ulivo, ho voluto mettere un popolo se pur in forma astratta come simbolo del popolo in cammino ed in continua trasformazione a contatto con Cristo. Il penetrare “dentro” delle singole figure vuole indicare, come dice S.Agostino, che la nostra preghiera (la nostra offerta di lode, la preghiera di domanda e di ringraziamento, il desiderio di grazia) non viene posta sull’altare, ma penetra nell’altare che, “pietra viva”, come dice il salmo, “scartata dai costruttori, è diventata testata d’angolo”.. Ho scelto una forma molto scultorea perché possa focalizzare meglio l’attenzione dell’assemblea e del singolo.

L'AMBONE 

L’assemblea si raduna attorno alla parola di Dio. Questa parola speciale si fa annuncio e vocazine. Invita a contemplare le meraviglie da lui compiute e a rendere grazie.

Ma questa parola va collocata, vista e letta nelle sue diverse modalitá di annuncio. La creazione stessa è veramente il luogo del primo annuncio, perché nella creazione si copie il volere divino. …

 Nell‘ ambone vi leggiamo la dimensione pasquale di annuncio della risurrezione, rappresentata delle tré mirofore meravigliate, trè donne che andando al sepolcro scoprono la tomba vuota.

“L’ambone in relazione alla sua funzione è il luogo dove si proclama la parola di Dio; ma è anche segno e motivo di gioia per chi la proclama e per chi l’ascolta la lettura è un annuncio coinvolgente e induce a seguire e mettere in pratica il messaggio, è un annuncio pasquale che riabilita l’uomo alla vita di grazia e alla speranza di una vita nuova che non conosce tramonto” (testo Mons. Ambrogio Malacarne).

L’ambone essendo anch’esso mensa ho volute eseguire quest’opera usando la raffigurazione delle tré mirofore in legno ulivo e il leggio una lastra di pietra Rosso Verzegnis che accompagna l’altare.

 

CANDELIERE PER IL CERO PASQUALE: Il candeliere, che verrà posto accanto all’ambone, è stato pensato in legno ulivo poggiato su un piedistallo ottagonale in pietra Rosso Verzegnis. Il tutto in stile mosso perché appaia come il suo addobbo festivo e pasquale. Esso dovrá rappresentare la luce dello Spirito Santo in forma di fiamma. La forma fa ricordare l’angelo.

 

SEDE: La sede viene resa in legno ulivo con una forma che indichi forza, stabilità e continuità. Essa è il posto per il presidente e viene evidenziata per far capire che la presidenza di ogni celebrazione è legata ad una sola persona ed è memoria e segno dell’insediamento di ogni nuovo parroco.

Accompagnato alla sede vi ci sono due sgabelli per i concelebranti o chierichetti, messi a destra dell’altare.

 

LA CROCE:  Sopra l’altare abbiamo l’immagine del Cristo raffigurato in bassorilievo in una croce a forma francescana. È il Cristo gioioso che ci insegna l’accaduto.

La Croce è in legno ulivo.

PAINTING ATELIER
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